European Accessibility Act, chi ha l’obbligo di adeguarsi.

Autore
Francesco Gianese
Pubblicato il
21 Febbraio 2025

European Accessibility Act, entro il 28 giugno 2025 le aziende dovranno rendere accessibile il sito web e le proprie risorse digitali.

La Repubblica Italiana riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.

E’ tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso da parte delle persone con disabilità, in ottemperanza al principio dell’uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della costituzione (Art.1, Legge 4/2004).

Non si tratta di una vera e propria novità, in quanto per le Pubbliche Amministrazioni l’obbligo è già in vigore da diverso tempo. Diverso è il discorso su quanto tale obbligo sia stato effettivamente rispettato. La vera novità riguarda, invece, le imprese che erogano prodotti o servizi

Chi deve adeguarsi

La domanda a cui devo rispondere è: il mio prodotto o servizio è rivolto al pubblico oppure no? Se la risposta è si devo adeguare il mio sito web o app. (vedi Atto del Governo 362). Tuttavia esitono delle limitazioni o meglio delle deroghe che riguardano aziende o liberi professionisti che dichiarano un fatturato inferiore ai 2 (due) milioni l’anno o che hanno meno di 10 dipendenti.

Va detto che la direttiva si applica solo ai prodotti o servizi immessi sul mercato o forniti ai consumatori dopo il 28 giugno 2025, non sembra (al momento) siano coinvolte anche le versioni attualmente in uso di applicativi o servizi già erogati in continuità, purché non abbiano subito modifiche sostanziali. Nel decreto di recepimento in Italia viene specificato che ”non si applica a contenuti di siti web e applicazioni mobili considerate ”archivi” nel senso che contengono soltanto contenuti che non sono stati aggiornati o rielaborati dopo il 28 giugno 2025. 

L’onere sproporzionato

In pratica l‘esenzione riguarda solo le Microimprese, PMI e Piccola Media Impresa possono derogare solo a determinate condizioni, cioè invocando ”L’onere sproporzionato”. che si riferisce alla situazione in cui l’adeguamento comporti un carico economico non sostenibile. Tuttavia questa esenzione non è automatica, deve essere valutata e documentata con precisione. La documentazione deve contenere una dettagliata Analisi Economica, un’Analisi Tecnica, L’impatto sulle persone con disabilità e dichiarare le soluzioni alternative adottate. Questa documentazione deve essere conservata e fornita alle autorità competenti su richiesta. In alcuni casi potrebbe essere necessario fornirla anche al pubblico.

Cosa devo fare?

Rispondere a questa domanda è molto semplice, adeguarsi.
Non è semplice farlo, però, perché adeguare un sito web comporta una radicale modifica della sua struttura, con un impatto economico rilevante, come spesso accade con il recepimento di normative.
Semplificando rendere un sito accessibile significa assicurare a qualsiasi persona l’accesso al proprio sito o app senza incontrare difficoltà.

Per fare un esempio, l’accessibilità di un sito permette a una persona cieca di utilizzarlo grazie a una tecnologia assistiva, come lo screen reader, un software che legge ad alta voce gli elementi presenti sullo schermo, inclusi testi, titoli, descrizioni delle immagini e pulsanti di navigazione.

Basta mettere un semplice widget informativo nel mio sito o app?

No, sfatiamo subito questo mito. Il widget è un buon primo passo per migliorare l’accessibilità, ma non è sufficiente per la compilazione della dichiarazione di accessibilità, che deve essere redatta ogni anno.

Il percorso è molto più complesso e richiede competenza di un Accessibility Expert. E altresì vero che il processo di adeguamento deve essere progressivo, è auspicabile che come per il GDPR sia tollerato un periodo di adeguamento che possa dimostrare ”la buona volontà” dei soggetti che devono per legge recepire la direttiva.

Dichiarazione di accessibilità

La Dichiarazione di Accessibilità, richiesta dall’European Accessibility Act (EAA), è un documento ufficiale in cui un operatore economico attesta la conformità di un prodotto o servizio ai requisiti di accessibilità previsti dalla normativa.

Deve includere:

  • Informazioni sull’accessibilità del prodotto o servizio.
  • Eventuali limitazioni e motivazioni (es. onere sproporzionato).
  • Misure alternative adottate per garantire l’accesso alle persone con disabilità.
  • Dati di contatto per segnalazioni o richieste di informazioni.
  • Procedura di aggiornamento della dichiarazione.
  • Deve essere chiara, completa e aggiornata regolarmente.
  • Deve essere facilmente accessibile al pubblico, ad esempio pubblicata online sui siti web aziendali.

La Dichiarazione di Accessibilità deve essere redatta almeno una volta l’anno (anche se non è cambiato nulla) o ogni volta che ci sono modifiche rilevanti che impattano sull’accessibilità.

Sanzioni

Le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sono significative. Sono previste sanzioni amministrative che vanno da 2.500 euro fino a 40.000 euro, e per le aziende con un fatturato medio superiore ai 500 milioni di euro negli ultimi tre anni, le multe possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo (in stile GDPR).

In caso di non conformità persistente, è previsto il ritiro del prodotto dal mercato o il blocco dell’intero strumento digitale (sito o app).


Diverse le sanzioni alle PA che vedono anche un coinvolgimento diretto della figura ”Dirigenziale” o di addetti preposti.

Perché rivolgersi a noi

Affidarsi a noi per implementare correttamente l’European Accessibility Act (EAA) significa garantire la conformità alla normativa in modo efficace, riducendo i rischi di sanzioni e migliorando l’esperienza utente per tutti.

Il nostro team di esperti è sempre aggiornato sulle ultime normative e best practice in materia di accessibilità, assicurando soluzioni su misura per ogni esigenza.

Stiamo inoltre siglando una partnership con una delle più importanti aziende del settore dell’accessibilità, un passo strategico che ci permette di offrire strumenti innovativi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Grazie a questa collaborazione, possiamo supportarti in ogni fase del processo, dall’analisi preliminare alla documentazione dell’onere sproporzionato, fino all’implementazione di misure correttive, con un approccio strategico e personalizzato.

Oltre a garantire la conformità, investire in accessibilità significa migliorare l’esperienza utente, ampliare il pubblico di riferimento e rafforzare l’immagine del tuo brand.

Semplifica il percorso verso l’EAA e trasforma l’accessibilità in un vantaggio competitivo: contattaci per una consulenza personalizzata.

spacecom@chipspace.it

European Accessibility Act, chi ha l’obbligo di adeguarsi.

Sono una voce
Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.